Perdersi a Venezia, perdersi nel Teatro

“Il bello del teatro è che non si lavora di lunedì e ci si può alzare a mezzogiorno”. Me lo ha detto ieri Christos Passalis per chiudere con ottimismo e soddisfazione l’intervista che ha rilasciato con i compagni del Blitz Theatre Group a margine delle prove del loro spettacolo. Purtroppo per lui, stamattina ci siamo ritrovati a colazione ben prima di mezzogiorno, nel chiostro della residenza per artisti e operatori di Biennale College.

L’ambiente in cui La Biennale ospita le compagnie residenti (e anche noi giovani critici/giornalisti/comunicatori/fotografi/Social media manager raccolti nel workshop Theatre Community) si chiama WE_Crociferi, si trova nel Sestiere di Cannaregio nel campo dei Gesuiti. Adiacente alla chiesa dipinta anche dal Tintoretto, la residenza era l’antico convento della Compagnia di Gesù. Una destinazione a occhio e croce più austera dell’attuale. Nei suoi lunghi corridoi si nota il contrasto tra l’architettura antica e l’arredamento comodo e razionale moderno. È un’evoluzione del ritiro per pensatori?
Certo, quando la sera si gira a vuoto per le calli di Venezia, il posto in cui è più facile e più bello perdersi al mondo, si può pedinare qualche discorso intellettuale per riguadagnare la propria stanza.

Ma ai Crociferi l’atmosfera è distesa e informale, l’aria di comunità, quella che vuole essere la cifra stilistica del nostro lavoro veneziano, si respira forte in quel chiostro bianco che pare essere luminoso anche di notte o dopo un acquazzone. Ci si alza presto, dunque, e si fa colazione alla spicciolata, prima di riperdersi nelle calli: perdersi sempre di nuovo in quell’esperimento ogni giorno rinnovato che è Venezia, una sfida alla fisica e alla buona creanza urbanistica.
Corto Maltese diceva che ogni volta che arrivava a Venezia s’impigriva. Venezia come ricerca in cui il senso è nel viaggio e non tanto nella meta. Venezia che ti chiede un passo disteso nonostante gli appuntamenti, gli incontri, i programmi. Un cruciverba senza schema, come il teatro. Teatro che, seppure occasionalmente costringa anche Christos e il Blitz Theatre a svegliarsi presto, è bello come Venezia. Il luogo in cui perdersi è sempre una buona idea.

[Giacomo Lamborizio]

[ph Ilaria Scarpa]

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