Archivi categoria: Theatre Community 2014

Figure

Concentrazione, tensione, precisione, equilibrio: è nella creazione di una forma, di un’azione, che l’attesa di uno sguardo cerca la sua condivisione.

[foto di Ilaria Scarpa e Futura Tittaferrante]

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Costruttori di ‘spazi’. Jan Pappelbaum e Falk Richter a confronto

Uno è altissimo, discreto e misurato; l’altro sembra il prototipo del giovane tedesco: fisico sportivo, occhi e capelli chiarissimi, tratti del viso quasi spigolosi, pronto a mostrarsi, a raccontare di sè. Hanno in comune di sembrare ben più giovani della loro età e di lavorare entrambi alla Schaubühne di Berlino, uno dei templi del teatro contemporaneo. Sono Jan Pappelbaum e Falk Richter, uno architetto e scenografo, l’altro regista e drammaturgo, protagonisti dell’ultimo incontro di Biennale College Teatro il 9 agosto 2014. Se per Pappelbaum non è la prima volta a Venezia (è stato già coinvolto in un laboratorio nel 2011), Falk Richter, invece,non è mai stato presentato prima d’ora al pubblico italiano, sebbene i suoi testi siano tradotti in 25 lingue e le sue piéce abbiano calcato i palchi di tutto il mondo.

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La ricerca del rischio, dello sgambetto, della nota stonata

“Dobbiamo provare scientificamente, facendo teatro, che la realtà ha altre possibilità” (Christos Passalis – Blitz Theatre Group)

Che senso ha, oggi, parlare di innovazione e ricerca teatrale? In cosa consiste, concretamente, il processo e quali sono le sue “regole”, i limiti da imporsi, a monte, per aggirare il rischio di perdere per strada l’obiettivo? A conclusione della Biennale Teatro 2014 ci sembra giusto provare a tirare le somme (e mantenere vivo il dibattito) su un tema di fondamentale importanza, soprattutto in un contesto come questo, che punta tutto sulla formazione e sulla formula della “residenza teatrale”.

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Chi è l’attore?

Il compito del regista è trovare il modo per far comunicare l’attore, lo spettatore e la scena: è Lluìs Pasqual a ricordare questa legge del teatro dedicando, non solo come regista ma come direttore del Teatre Lliure, tante parole sul ruolo fondamentale dello spettatore – come si evidenzia, anche, nella nostra riflessione sul ruolo della ricerca – senza il quale la messa in scena e il lavoro stesso dell’attore non avrebbero senso.

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Interview with Neil LaBute

I meet celebrated American playwright, screenwriter and director Neil LaBute the Arsenale’s café. His residency “AdA Venezia: Author directing Author”, together with fellow authors/directors Marco Calvani and Nathalie Fillion, is the only such project at this year’s Theatre Biennale. He directed Calvani’s new play, Fillion directed his own play, and Calvani directed Fillion’s play over the five days of their Venice residency.

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Il teatro dell’umano per Àlex Rigola

Con i lavori di questa edizione che procedono spediti verso la conclusione, è il momento per il direttore artistico di Biennale Teatro Àlex Rigola di raccontare un po’ il suo percorso. Un incontro che se all’inizio si sarebbe potuto immaginare come un’intervista consuntiva e programmatica ha assunto fin da subito il tono del confronto e del dialogo, sul ruolo di un direttore artistico, l’idea di teatro che lo sostiene, il senso anche pedagogico a cui è votata l’istituzione di questo “college” sui generis chiuso tra i bastioni dell’Arsenale.

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