Archivi tag: Biennale 2015

INTERVISTE DAL LABORATORIO DI JAN LAUWERS: MARC CLOTET

La parola ai partecipanti dei laboratori inseriti nel progetto La terra trema. Il tema diventa pretesto per raccontarsi, esprimere la propria prospettiva sul lavoro del workshop e sul mondo in cui vivono e lavorano.

Intervista a Marc Clotet, dal laboratorio diretto da Jan Lauwers che lavora su Europa. Continua a leggere INTERVISTE DAL LABORATORIO DI JAN LAUWERS: MARC CLOTET

Annunci

Lauwers alla Biennale Teatro 2010-2015: un percorso con gli articoli del laboratorio di critica

Jan Lauwers, alla Biennale 2015 il 5 agosto con The blind poet, è un artista che è stato più volte protagonista del festival veneziano diretto da Àlex Rigola: dal primo laboratorio del 2010, fino al bellissimo Isabella’s Room, poi con il lavoro sui Sette peccati e su Shakespeare, fino al Leone d’Oro 2014.
Ripercorriamo la sua presenza alla Biennale Teatro attraverso articoli, interviste, recensioni e approfondimenti prodotti in questi anni dai partecipanti al laboratorio di critica, che hanno seguito il percorso di Lauwers e della sua Needcompany fra laboratori, spettacoli, incontri.

Continua a leggere Lauwers alla Biennale Teatro 2010-2015: un percorso con gli articoli del laboratorio di critica

Castellucci e la Biennale tra creazione e innovazione

Si è articolata e strutturata negli anni la relazione tra Romeo Castellucci e la Biennale di Venezia. Ai due estremi, altrettanti momenti significativi: il regista di Cesena fu direttore, nel 2005, di una edizione vorticosa e sperimentale; poi nel 2013 il geniale e visionario artista è stato insignito del Leone d’Oro alla carriera.
Ma, nel frattempo, Castellucci ha portato in laguna spettacoli e realizzato intensissimi workshop. Indimenticabile, ad esempio, l’affondo nella “follia” e nella possessione – in una rossissima sala del Teatro La Fenice – che si concretizzò in un lavoro come Attore, il tuo nome non è esatto nel 2011, nucleo ribollente di un gruppo di esiti scenici di laboratori.

Continua a leggere Castellucci e la Biennale tra creazione e innovazione

Ostermeier rilegge Fassbinder con “Il matrimonio di Maria Braun”

 Su di uno spazio astratto, una sorta di hall d’albergo a sfondo verde stile anni Cinquanta, si apre Il Matrimonio di Maria Braun, nuova opera di Thomas Ostermeier, vista alla Biennale Teatro 2015. Il maestro tedesco rilegge l’omonimo film del 1978 di Rainer Werner Fassbinder traducendolo in una realtà rarefatta e mutevole dove è lo stesso mezzo cinematografico a farla da padrone e a venir messo in scena, per mano degli attori, durante lo spettacolo. Continua a leggere Ostermeier rilegge Fassbinder con “Il matrimonio di Maria Braun”

«Fa’ la cosa giusta e proteggiti dall’ingiusto»: ovvero la borghesia surreale di Christoph Marthaler

Nella gremitissima sala del Teatro alle Tese, un pubblico trepidante è in attesa di assistere a Une île flottante del maestro Christoph Marthaler, che sarà a breve insignito del Leone D’Oro alla carriera. Neanche il tempo di cessare il chiacchiericcio ed ecco entrare gli attori da un lato del palco, a sipario chiuso. L’ironia del regista svizzero smaschera fin dall’inizio la macchina teatrale: gli attori sono pronti a indossare le proprie maschere di finto perbenismo – sembra volerci dire. Continua a leggere «Fa’ la cosa giusta e proteggiti dall’ingiusto»: ovvero la borghesia surreale di Christoph Marthaler

Oltre il sipario

È densa di esotismo, la parola college: l’immaginario collettivo tuttora associa a essa confraternite di studenti ribelli, squadre di football e cheerleader, gonne tartan e blazer. Qui, a Venezia, college acquisisce significati e dimensioni ulteriori, perde l’atmosfera preppy da istituto della Ivy League e si impregna di sudore e talento. Biennale Teatro non è infatti soltanto la blasonata rassegna dei Leoni d’oro e delle tante prime nazionali, ma è soprattutto un laboratorio di altissima arti-genialità, che sfida qualsiasi volontà di ridurre l’arte scenica a mera operazione intellettualistica e ne evidenzia invece gli aspetti di pratica quotidiana e condivisione di saperi. Continua a leggere Oltre il sipario

Workshop di (auto)critica: primi spunti, impressioni…

La speranza è l’ultima a morire: non è stato facile entrare a far parte di questo workshop Social Media Strategies for Drama Review. All’inizio non ero stata selezionata, ma la mia costanza ed estenuante insistenza a partecipare a questo laboratorio è stata premiata.

Ed eccomi qui a scrivervi.
Mi viene spontaneo chiedermi: che ci faccio qui? Cosa mi aspetto?
Vorrei dare il mio piccolo contributo, vedere, scoprire, chiedere, esercitare la mia curiosità.
Sono affamata: il cartellone è euforico, e io non voglio perdermi quest’occasione. Ci sono artisti provenienti da oltre 40 paesi.
Mi aspetto di essere in contatto con il fermento teatrale in un orizzonte internazionale, in un crocevia di culture che vogliono mettere “in scena” la contemporaneità.

Continua a leggere Workshop di (auto)critica: primi spunti, impressioni…