Archivi tag: mark ravenhill biennale

Parole d’artista: Mark Ravenhill | talk

«L’esperienza di Brexit mi ha fatto riflettere su diversi motivi per cui il nostro lavoro può essere importante e utile: la capacità di ascoltare, il tentativo di avere empatia – come dice Declan Donnellan –, la possibilità di stare insieme.
In Gran Bretagna abbiamo problemi gravi con queste modalità. Per questo il teatro è necessario e importante»

«Alla prima lettura di un testo cerco prima di tutto il coinvolgimento, il piacere, la gioia, lo stupore. Sicuramente di non trovare qualcosa in cui mi sento a mio agio e che già conosco»

Continua a leggere Parole d’artista: Mark Ravenhill | talk

L’incanto e la seduzione, tra maestri e allievi

Venezia, si sa, è la città più romantica al mondo. Lo sapeva Gabriele D’Annunzio, quando scriveva il romanzo Il fuoco, in cui la bellezza regale del paesaggio prende il sopravvento sui personaggi, fino ad appiattirli sullo sfondo: «Ogni ansia cedette al piacere semplice che davano ai suoi occhi gli spettacoli mattutini. Gli celavano il pallore di Perdita le fronde soverchianti i muri degli orti, ove già si svegliava il cinguettio dei passeri. Nelle ondulazioni dell’acqua si persero le labbra sinuose della cantatrice. Accadeva in lui quel che accadeva intorno. L’arco e l’eco dei ponti, le alghe natanti, il gemito dei colombi erano come il suo respiro, la sua fiducia, la sua fame». Parole che dipingono con delicatezza il ritratto di un uomo sessualmente appagato dopo aver abbandonato una «non più giovine» donna, «la Foscarina». [G. D’Annunzio, Il fuoco, a cura di Niva Lorenzini, Arnoldo Mondadori editore, Segrate, 1996, p. 120]

British actor aPrague, Czech R (CTK via AP Images)
Mark Ravenhill (foto Michal Krumphanzl)

La seduzione, allora – descritta dall’enciclopedia Treccani come l’atto di «distogliere dal bene con lusinghe e allettamenti […] indurre una persona, forzandola con false promesse […] ad avere rapporti sessuali» – si può dire “di casa” nella Serenissima. E qui nacque, crebbe e cominciò le sue prime avventure amorose – narrate nell’autobiografia Histoire de ma vie (Storia della mia vita) – il seduttore per antonomasia Giacomo Casanova. Proprio da una simile suggestione ha preso spunto Mark Ravenhill, ospite alla Biennale con un workshop: ha scelto per la sua ricerca il rapporto tra seduzione e teatro, esplorando le possibilità drammaturgiche insite nel meccanismo della relazione “seduttore/sedotto”.

Continua a leggere L’incanto e la seduzione, tra maestri e allievi

Dal workshop di Mark Ravenhill

Vi andrebbe una tazza di zuppa?
Sì. Dico proprio la zuppa. Non è una metafora. Se vi andrebbe, dico. È un’offerta precisa, se vi va la accettate altrimenti niente, resta nella pentola, alla peggio sul tavolo, già servita. Magari potete prendere tempo per capire – cosa ci ho messo se è calda se vi voglio avvelenare – o potete rilanciare, proponendomi chessò una carbonara. O cambiare discorso, che pensare alla zuppa vi ricorda nonna e allora poi ci si intristisce. Ecco, cambiamo discorso.
Siamo a Venezia, orde di turisti come zanzare, solita orgia di spritz e spettacoli e a dire il vero non fa manco troppo caldo, anzi direi il clima ideale per seguire senza sudare troppo la masterclass di Mark Ravenhill che quest’anno declina il tema della seduzione, echeggiando le gesta di Casanova che pare se ne intendesse. Bene. Continua a leggere Dal workshop di Mark Ravenhill